Il prima e il dopo dell'acqua

Von: Laura Accerboni

Laura Accerbonis viertes Buch, Il prima e il dopo dell’acqua, präsentiert eine originelle Poetik, die sich in der zeitgenössischen italienischen Lyrik selten findet: Es kombiniert überraschende, an Surrealismus oder an das Absurde grenzende Bilder. Laura Accerbonis Gedichte gründen auf der Mehrdeutigkeit der Notate, die gewohnte logische Beziehungen abschwächen oder auflösen und ein geduldiges, wiederholtes Lesen erfordern. Eine seltsame Realität gewinnt so an Gestalt, verbunden mit unheimlichen Gefühlen und dystopischen Vorahnungen. (am Übers. rg)

Attraverso una straniante sequenza di inquadrature, a volte in dialogo con opere d’arte contemporanea, Laura Accerboni osserva il nostro mondo mentre si miniaturizza, si duplica, si trasfigura. Al centro della raccolta stanno la casa e la città, luoghi instabili e in perenne metamorfosi, che crollano addosso a chi li abita, aprendo abissi vertiginosi. Ed è proprio negli abissi che si tenta di dare ordine ai rapporti di violenza e di sopraffazione. Se gli esseri umani sono ormai poco piú che frammenti, effetti residuali della storia («la città | ha deciso | di mettere noi | come rovine | abbiamo spigoli | abbiamo muschio | sulle gambe»), è nelle profondità dell’acqua che si possono nominare i paradigmi piú feroci, classificarli, tentare una loro tassonomia, mentre si disgregano e si disciolgono nei loro elementi costitutivi. Ecco allora una colorata sequenza di animali acquatici (dai coralli alle meduse), tutti apparato digerente e tentacoli, che permettono all’insignificante di accumularsi e calcificarsi nel tempo. Dando rilievo alle affilate ambiguità tra mondo umano, vegetale e animale, tra naturale e artificiale, Accerboni scava tra le rovine del reale svelandone tutta l’assurdità e ferocia, ogni suo incubo e doppio fondo. (Dalla presentazione del libro, Einaudi)