Voi che avete visto il mare

Von: Sara Rossi Guidicelli

Sara Rossi Giudicellis neuestes Buch (IET, 2022) gründet auf einer wichtigen autobiografischen Komponente: Während der Krankheit der Mutter denkt die Autorin über ihre Kindheit nach. Die lange 68er-Zeit zieht sich bis in die ersten 80er-Jahre und die Autorin fragt sich, was von den Idealen ihrer Eltern geblieben ist. Mit seinem heiteren Ton und umgangssprachlichen Stil liest sich der Text flüssig, seine scheinbare Leichtigkeit verharmlost dennoch nicht den Schmerz und das Leid. Ansprechend nimmt er die Leserschaft mit auf seine Reise durch Zeit und Ort, begleitet vom Soundtrack einer Welt, die unverbrüchlich an die Menschen glaubte. (amv Übers. rg)

«La mia famiglia era così: si facevano cene in una stanza dove tutti fumavano, gridavano e parlavano di politica. In vacanza si partiva in almeno venti persone, da qualche parte al mare in una casa con tante stanze e un bagno solo. Alla fine tutti divorziavano.» Sara è cresciuta tra i sessantottini; quando però, nel 2016, sua madre si ammala, si accorge di non averle mai chiesto di parlarle del Sessantotto. Inizia così una ricerca molto personale su quella stagione, la cui forza propulsiva aveva sospinto in avanti i suoi genitori e la loro comunità per molto più che un singolo anno. Seguendo una pista tracciata da ricordi d’infanzia e racconti di amici, Sara ci porta dapprima nella fattoria cooperativa Crespera, e poi in Russia, Ucraina, Sardegna, al Cairo, a Venezia e tra le valli del Ticino. Una domanda la guida nella sua ricerca: che fine hanno fatto gli ideali del Sessantotto? ci sono ancora? e cosa muove gli idealisti di oggi? Azzardando una forma letteraria dove testimonianze dirette e racconto autobiografico si fondono grazie a una parlata sghemba e coinvolgente, la scrittrice e giornalista Sara Rossi Guidicelli compone un ritratto divertente, acuto e caloroso di una generazione di idealisti, da cui ha ereditato il «cocciuto interrogarsi sull’essere umano». (Dalla presentazione del libro, IET)