Uno di nessuno

Von: Massimo Gezzi

Nach dem Lyrikband Il numero dei vivi, der Massimo Gezzi für «seine Dichte, mit der er eine konkrete Vorstellung behandelt», einen der Schweizer Literaturpreise einbrachte, situiert sich Uno di nessuno ganz auf der gleichen Linie. Das Buch dreht sich nämlich um die Figur des  Giovanni Antonelli, eines Dichters und Anarchisten aus den Marken im neunzehnten Jahrhundert, der mehrmals in einem Irrenhaus interniert war. Der Autor hält seinen Lesern den Spiegel der persönlichen Ereignisse vor, die das Leben seiner Figur prägten, das «dringend danach verlangte, in Versen erzählt zu werden». (sma, Übers. rg)

Uno di nessuno
«In questo libro il personaggio che dice io non è immaginario ma reale, anche se la sua vita, che ha chiesto prepotentemente di essere raccontata in versi, a tratti è immaginata, scorciata, volontariamente travisata... ... Giovanni Antonelli è esistito davvero. Era un poeta, un vagabondo, un “demente” che è stato internato in molti manicomi o carceri delle Marche (Fermo, Macerata, Ancona) e d’Italia (Napoli, Aversa, Roma). Era un anarchico, un anticlericale, un miserabile, e forse per questo il suo paese d’origine, che è anche il mio, ne ha completamente cancellato la memoria, come poeta e come uomo». (dalla presentazione dell’opera)