Terre declivi

Von: Thierry Raboud, Übersetzung: Josephine Bohr, Natalia Proserpi

Questa raccolta è un manifesto di ecopoesia, e un inno ai domani ancora possibili. Il corpo fisico di questo libro nasce con un corpo completamente diverso, però: immaginate il silenzio, le sale vuote del museo Jenisch a Vevey mentre all’esterno c’è un mondo in pausa e confinato (siamo in piena pandemia); immaginate un uomo da solo al centro di una vasta stanza, il ticchettio di una macchina da scrivere dalla quale fuoriesce un lunghissimo foglio, metri e metri di carta in rullo che ricade a terra. (Dalla presentazione di Fabiano Alborghetti, Valigie Rosse)

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