Tarmacadam

Von: Vanni Bianconi

Der Band kreist um Wörter und ihre Etymologie, um die Unmöglichkeit, gewisse fremdsprachige Ausdrücke zu übersetzen; die Sprache erscheint als Zugang zur Welt und verbindet disparate Elemente. Die »einundzwanzig Zaubersprüche« aus denen das Buch besteht, erweisen sich als Wörter, anhand derer der Tessiner Dichter Geschichten erzählt, Überlegungen anstellt, oft entfernte Zeiten und Orte anspricht und Werke anderer Autoren zitiert. Mit seinen ganz verschiedenartigen Texten widerspiegelt Tarmacadam ein Weltbild, in dem sich Sprachen, Kulturen und Personen treffen und vermischen – auch dank der Übersetzung. (ls trad. rg)

Scrittore, poeta e traduttore, Vanni Bianconi va alla ricerca di parole ed espressioni inerenti a segreti o quisquilie del paesaggio fisico, linguistico e interiore, le interroga, le traspone da una lingua a un’altra lingua, e scrive negli scarti tra queste. Nasce così questa raccolta di storie in prima, seconda e terza persona che partono da un luogo e da una parola ricchi di esperienza e significato per indagare gli intricati rapporti tra vita e simbolo, casa e viaggio, appartenenza e spaesamento, lingua madre e traduzione. Perché “una voce”, scrive Bianconi, “non è mai univoca ma è plurale, è voce se è abitata da altre voci”. Pronunciati in forma di racconto, i ventuno incantesimi che prendono vita in Tarmacadam riescono a trasformare l’esperienza quotidiana, la parola e il corpo in occasioni di magia e scoperta. (Presentazione del libro, nottetempo)