Quattro quartetti di poesie, ognuno dedicato a una forma d’amore: amore per i luoghi e gli amici, erotico e di coppia, e le sue intermittenze, le incandescenze, le promesse, le perdite.
E poi una quinta parte che esplora il fallimento e insieme il bisogno d’amore che si rinnova, *Ore del giorno*, un testo in endecasillabi ispirato al *Giorno del Parini* per come cataloga oggetti, maniere e manie della vita quotidiana, ma anche a Harrison, Brodskij, Walcott, i poeti che negli ultimi decenni hanno combinato versificazione regolare e tensione narrativa.
*Ore del giorno* segue le fasi di una giornata, il 7 gennaio 2015, in cui una coppia si separa: apre il Mattino con un movimento intimo; segue il Mezzogiorno, con l’attentato a «Charlie Hebdo» e le sue vittime, persone qualsiasi che qui prendono i nomi dei primi caduti dell’*Iliade*; il Pomeriggio, più astratto, in cui emerge il paesaggio urbano di Londra; la Sera delle allucinazioni e dei rimpianti e infine la Notte, solitaria e nuda, e tuttavia segnata da un gesto che è forse, ancora, un gesto d’amore.
(dalla presentazione del libro,
Casagrande)