«Amor mi mosse, che mi fa parlare» potrebbe dire senza alcuna vanagloria Giovanni Orelli per quest'originale raccolta di brevi testi che narrano in poesia i primi anni di un bambino, il nipote Francesco. «Parlerò in filastrocchico» dichiara subito l'autore, che riesce a dare alla sua scrittura una grande allegria. Tra lallazioni, squittii telefonici e interrogazioni il poeta e il suo coccolatissimo eroe offrono anche al lettore (come scrive Pietro De Marchi nella nota) «favolose scoperte quotidiane nei campi sterminati della lingua e del mondo».