Proiezioni ortogonali

Von: Mattia Bettoni

Postfazione di Massimo Gezzi

Le *Proiezioni ortogonali* che l’autore ha disegnato in queste pagine sono il frutto di un lavoro attento e di una costruzione a tratti persino iperconsapevole, caratteristica che contraddistingue buona parte della poesia prodotta dalla nuova generazione di poeti studiosi (spesso poeti-dottorandi). Eppure, allo stesso tempo la poesia di Bettoni si distingue da quella algida e cerebrale di alcuni suoi coetanei per un suo tratto precipuo: la centralità dell’esperienza del soggetto che guarda e scrive, che attraversa la «stratificazione urbana» e la «città dormiente» e la interroga, la perlustra, la provoca anche velenosamente alla ricerca tenace, e non per forza vittoriosa, di un senso. (Dalla postfazione di Massimo Gezzi, Arcipelago Itaca)

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