Pesci d'aeroporto [Flughafenfische]

Von: Angelika Overath, Übersetzung: Laura Bortot

Flughafenfische (Luchterhand, 2009), der zweite Roman von Angelika Overath, der für den Schweizer Buchpreis nominiert war, erscheint in der schönen Übersetzung von Laura Bortot. Ein Genuss für die italienischsprachige Leserschaft, die von der im Unterengadin lebenden Autorin bereits Nahe Tage (Giorni vicini) entdecken konnte.

Pesci d'aeroporto [Flughafenfische]
Nella hall di un aeroporto si incrociano le vite di tre persone. Una fotografa professionista per magazine e riviste è in piena crisi professionale, tanto da non sapere più quali dei tanti frammenti d’Africa e Asia che ha immortalato siano realmente parte della sua vita. Di fronte a un enorme acquario attorno al quale si sviluppa la vita frenetica dell'aeroporto nasce una strana vicinanza con l’uomo che si prende cura dei pesci silenziosi come se fossero suoi figli. E mentre tra i due fiorisce un amore segreto, poco più in là un fumatore vive gli ultimi attimi del proprio matrimonio. Intanto i pesci nuotano e ci restituiscono la nostalgia, la solitudine e gli incontri degli uomini, il manifestarsi dei sentimenti e la sensazione che una breccia possa aprirsi nella realtà e che forse, ora, tutto cambierà. Attenta, grande ricamatrice di atmosfere e pensieri, Angelika Overath ci conduce nei territori più intimi e segreti dell'uomo moderno e racconta come, lieve, possa nascere un amore. (Quarta di copertina)