Ognuno incatenato alla sua ora

Von: Mariella Mehr, Übersetzung: Anna Ruchat

Mit Ognuno incatenato alla sua ora [Jeder an seine Stunde gekettet] – der Titel entspricht dem Vers eines unveröffentlichten Gedichtes – erscheint bei Einaudi in der historischen «weissen Reihe» der zweisprachigen Ausgaben (Deutsch-Italienisch) die erste Anthologie mit Gedichten der 1947 geborenen Zürcher Autorin Mariella Mehr. Die Herausgeberin Anna Ruchat stellt unveröffentlichte Texte und Erstübersetzungen zusammen und tritt dabei einmal mehr in einen tiefsinnigen Dialog mit der Dichterin, die sie übersetzt und präsentiert. So entsteht ein unabdinglicher Abstieg in den Grundkern des Menschlichen, über alle zeitlichen und örtlichen Grenzen hinweg. Ein rauer, befreiender Schrei. (sl, Übers. rg)

Ognuno incatenato alla sua ora
Mariella Mehr - coniugando Celan, Nelly Sachs e Artaud in una prospettiva di riscatto (_Notizie dall'esilio_), di laica redenzione (_La costellazione del lupo_) o di lucido delirio (_San Colombano e attesa_) - rimane strettamente legata, soprattutto nella produzione piú recente, al cortocircuito verbale, alla «Wortbildung» (la parola tedesca composta che diventa trampolino di lancio per l'invenzione) cui segue la concatenazione sghemba dei versi, sempre inaspettata, provocatoria, materica e mai astratta o fine a sé stessa. Mariella Mehr arreda il suo universo linguistico come fosse un parco selvatico. Cosí la sua ricerca poetica approda a volte a una magia crudele («Uno sguardo modesto | pieno di magia rumorosa, piú terribile di qualunque ira»), altre volte a un meticoloso esercizio speleologico tra le «caverne dove, | vivono gli uomini di ghiaccio», altre a un'esplosione che tutto scuote nei «crepacci del tempo», altre ancora in formule alchemiche rivolte alla carne e alle sue pause di gelo («nell'amore | togliamoci | esausti il gelo | dai capelli») il tutto avvolto e travolto da una notte che inghiotte, restituisce e sottrae: s'insinua ovunque. (dalla prefazione di Anna Ruchat)