Questo libro non è un'autobiografia e neppure una storia, ma un susseguirsi di immagini e di ricordi. Contiene una vita, ma non il suo racconto. Poiché il ricordo è prezioso di per sé e, come scriveva Bunel, «si deve incominciare a perdere la memoria, anche solo brandelli di ricordi, per capire che in essa consiste la nostra vita».
Prefazione di Franco Zambelloni