«Un paio di giorni or sono, egregio signor Alberico, qualcuno che lei conosceva ha commesso un gesto insano, così lei mi spiegava, e io la ringrazio per la cortese informazione. Per fortuna, qui il suddetto evento non c'entra niente. Uno parla, dice una cosa, e intanto ne dice anche qualche altra. Forse non voleva». Giuseppe Curonici, torna con un nuovo romanzo, svelamento di un uomo che è stato capace di uccidere e che ora pensa di nascondere la propria natura dietro le forme e i colori di un ritratto celebrativo. Ma il pittore incaricato dell'opera non è disposto a subire l'inganno e si ripromette di fare della pittura lo strumento di una "coscienza consapevole". Sotto la luminosa e tranquilla superficie del mare e del cielo di un'estate in riviera, l'apparente neutralità del narratore, come ha notato Cesare Segre, è sempre carica di tensione. Un'opera di narrativa ambientata tra seconda guerra mondiale e fine Novecento, tra giallo e introspezione.
(Quarta di copertina)