Merluz Vogn

Von: Giorgio Genetelli

In den siebziger Jahren wird in einem kleinen Tessiner Dorf, in dem die Zeit stehenzubleiben scheint und das alle Eigenschaften des Wilden Westens aufweist, ein kleiner Junge für den Sommer den Grosseltern anvertraut. Obwohl es sich von den Eltern verlassen und vergessen fühlt, durchlebt das Kind intensive, funkelnde Monate der Freiheit und der Entdeckung der Welt. Dies alles wird episodenweise erzählt, in einem Sprachengemisch zwischen Italienisch und Dialekt. Wichtiger als die Kindheitsgeschichte in einem Tessin der Vergangenheit ist der Aspekt des Schelmenromans, in dem sich Melancholie und Unbeschwertheit der Figuren das Gleichgewicht halten. (mf Übers. rg)

*Merluz Vogn* è la cronaca, sognata e reale, di un’estate randagia alle soglie dell’adolescenza, in un Ticino presente e irrimediabilmente perduto nella “corrente del tempo”. Una realtà in cui il paese si fa “mondo” e dove il confine sfuma nell’epopea da fumetto. Figure surreali e leggende da osteria fanno da cornice alle avventure di un paio di amici, immaginate per “sbaragliare” le giornate estive, e lenire l’ingombrante assenza di una madre. Con *Merluz Vogn* Giorgio Genetelli rivisita luoghi e atmosfere della sua opera prima (*Il becaària*), e ci offre un romanzo post-dialettale da cui la nostalgia è volutamente bandita. (dalla presentazione del libro, Capelli)