L'ombra del mondo

Von: Pietro Montorfani

Nach der amerikanischen Erfahrung von Quasi un Hopper (Alla chiara fonte, 2008) liefert diesmal Europa den Hintergrund für Pietro Montorfanis neuen Band. Seine ebenso gelehrte wie umgangssprachliche Lyrik wendet sich in geschmeidigem, beherrschtem Ton den Dingen und Orten zu, die nicht im Rampenlicht stehen, und widmet sich dem «Schatten der Welt». In sieben streng arithmetisch aufgebauten Teilen präsentiert der Dichter sein Reisejournal mit Lebens- und Leseerfahrungen und entführt die Leserschaft auf eine gleichzeitig persönliche und kollektive Erkundungsreise. (am trad. rg)

«A quest’ora / innaffiano i giardini in tutta Europa». Chi non ricorda il nitore e l’ansietà di questi versi del giovane Sereni, posti a un passo dall’incanto invernale che inaugura Frontiera, prima che tutto precipiti? E che rinviano a quell’ésprit européen, così vivo nella cultura entre deux guerres, destinato a rinascere dalle rovine dell’ultimo conflitto e a fruttificare nei decenni a venire, non esclusi gli ultimi sempre più inquieti, sempre più colmi di minaccia. Di questo parla il bel libro che stiamo per aprire, e ce ne faremo persuasi accompagnando il suo autore per un viaggio attraverso un continente che non è solo una geografia, ma è in primo luogo un’idea. Un’idea che si nutre di più idee, di città e di confini, rilievi e corsi d’acqua, di memoria e progetto, e inevitabilmente di dubbi e domande. Marco Vitale, presentazione del libro, Nino Aragno Editore)