Le stelle vicine

Von: Massimo Gezzi

Nach fünf Gedichtbänden wendet sich Massimo Gezzi der Prosa zu: Der 2021 bei Bollati Boringhieri erschienene Band Stelle vicine vereint zwölf Kurzgeschichten. Die Flammen auf dem Umschlag lassen an Cesare Paveses Bilderwelt denken; der Titel verweist auf ein Zitat von John Steinbeck, das dem Band vorangestellt ist und das die gleichnamige Erzählung in der Mitte aufnimmt. Kennzeichen dieser in rascher Reihenfolge wechselnden Erinnerungsbilder ist die Mehrstimmigkeit der erlebten Rede in besonderen Lebenssituationen: Geschickt schlüpft der Autor in den Kopf (und die Sprache) seiner unterschiedlichen Figuren – gewöhnliche Männer und Frauen, körperlich oder geistig Kranke, Jugendliche und Kinder – und führt die Leserinnen und Leser dabei ständig in Neuland. (sl, Übers. rg)

Giorni di scuola, passeggiate, viaggi in autobus, giri in barca o turni di lavoro in ospedale: i protagonisti dei dodici racconti di questo libro sono uomini e donne, ragazzi e ragazze di provincia che vivono la loro vita quotidiana apparentemente banale e inerte. Ma basta un incontro, un gesto o un minimo evento per scatenare in loro una rabbia compressa o una felicità improvvisa, per trasformare la normalità in un attimo indimenticabile e definitivo, nel bene o nella tragedia. I personaggi che Massimo Gezzi ha consegnato a queste pagine parlano con una voce affilata e autentica, scavano nell’immaginazione dei lettori anche quando sono volgari, cinici o persino crudeli. *Le stelle vicine* racconta la gioia o la disperazione di un professore malato alle prese con una classe difficile, un bambino appassionato di pesci, un’infermiera che si affeziona a un paziente, un’anziana moribonda in preda alle sue visioni, una studentessa timida che si invaghisce della persona sbagliata, dei ragazzi che giocano a calcio su un campetto d’erba o passano la serata in un fumoso bar degli anni Novanta, sullo sfondo delle colline e dei paesi delle Marche. (dalla presentazione del libro, Bollati Boringhieri)