Le gazzelle di Thomson

Von: Ugo Petrini

Le gazzelle di Thomson

postfazione di Alessandro Martini

«Le poesie qui chiamate a raccolta sono allarmi emessi da un individuo particolarmente sensibile all'interno di una massa che si vorrebbe umana anzitutto in quanto animale: dotata di anima» (dalla _Postfazione_ di Alessandro Martini). Non è un caso che Ugo Petrini intitoli i suoi componimenti alle gazzelle di Thomson, ruminanti esotici che, quando scorgono possibili predatori, mettono in allerta il gruppo con saltelli e balzi sul posto, facendo fremere la striscia nera che hanno sui fianchi. Similmente i versi del poeta di Montagnola e impegnato per anni nell'insegnamento dell'italiano, richiamano per leggiadria ed eleganza l'attenzione del lettore, rivelando un universo di presenze vegetali, animali e umane che popolano le pagine del volume.