La Terra e il suo satellite

Von: Matteo Terzaghi

Die Kurzgeschichten von Matteo Terzaghis La Terra e il suo satellite – die Übersetzung von Barbara Sauser, Die Erde und ihr Trabant, erscheint 2019 beim Bieler Verlag die brotsuppe – sind eine Hommage an das Schreiben und an die Form des «Aufsatzes», ein Genre, dem der Autor sich schon sein ganzes Leben lang widmet. Der Schulaufsatz wird zum Anlass, um das Alter der Entdeckungen wiederzufinden, in dem sich träumerisch unerwartete Verbindungen zwischen scheinbar entfernten Objekten einstellen. Durch Ironie, Paradoxie und einen verfremdeten Blick, wie etwa desjenigen, der die Erde vom Mond aus betrachtet, erinnert Terzaghi uns an die Freiheit und die Kraft der Literatur, indem er uns an Deutungsarten der Welt teilnehmen lässt, in der wir leben. (Marino Fuchs in Viceversa 14, 2020. Übersetzung Ruth Gantert)

Questo libro parla di infanzia, esperimenti zoologici, musicali e cinematografici; tuffi, invenzioni linguistiche e altri gesti di resistenza; gli astri e la pioggia, la malattia e la salute, gli incendi che tutto annientano e la salvezza; case fantasma, baffi lunari, piante a rotelle, borsaioli da circo e altri prestigiatori; e lo fa sviluppando la forma del tema in classe in alcune delle sue varianti più comuni, dal raccontino autobiografico alla «recensione», dal commento di un testo d’autore o di una notizia di attualità al componimento filosofico. Inoltre, i lettori incontreranno qui alcuni campioni del tema in classe inteso come genere letterario: un Giacomo Leopardi alle prime armi, Francis Ponge, Antoine Doinel (da Truffaut), Andreas Sam (da Danilo Kiš), Anne Frank e, sullo sfondo, l’ombra di Fritz Kocher, il ragazzino a cui nel 1904 Robert Walser attribuì le prose del suo primo libro, e con queste l’osservazione: «Scrivere significa accalorarsi in silenzio». (dalla presentazione del libro, Quodlibet)

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