La campana di Marbach

Von: Renato Martinoni

Martinoni befasst sich mit Antonio Ligabues Lehrjahren und erzählt die problematische Jugend des Künstlers. Antonio wird in der Schweiz als Kind einer italienischen Emigrantin geboren, die ihn schon als Säugling verlässt. In Konflikt mit den Adoptiveltern und mit einer konservativen Gesellschaft, die erfolglos versucht, den Jungen zu integrieren, wird er schließlich ausgewiesen. Dem Autor geht es nicht um den Mythos des verdammten Künstlers, sondern um das Schicksal der italienischen Einwanderer am Anfang des 20.Jahrhunderts. Aus der Innenperspektive schildert er die Lebensbedingungen seiner Figuren in einer Sprache, die aufs Wesentliche zielt und die Wiederholung einsetzt, um ihre Not und ihr Elend zu schildern, die eintönige saisonale Arbeit, die den Geist abstumpft, die Folkloregeschichten und gesänge, Hunger und Armut, die sie zu ewigem Nomadentum zwingen. (mfu, Übers. rg)

La giovinezza di Antonio Ligabue appartiene al romanzo più che alla realtà. Si innesta, nella geografia e negli affetti, in luoghi distanti e assai diversi fra di loro: Zurigo e le valli dolomitiche, da dove è emigrata la madre; la Svizzera orientale, in cui il «matto», dopo essere stato abbandonato, cresce in una famiglia affidataria; e le pianure emiliane, dove arriva ventenne, senza conoscere una sola parola di italiano, espulso dal paese che pure ha cercato di offrirgli un avvenire perché «mentalmente minorato e socialmente pericoloso». Violente ribellioni e amari rimpianti, fughe verso l’ignoto e desiderio di riscatto, vagabondaggi nella natura e reclusioni in manicomio riempiono un’epoca molto travagliata. Dolore e risentimento, nostalgia e illuminazioni si sciolgono nelle pagine di questo romanzo dove la memoria del suono delle campane e dei paesaggi elvetici, dei loro colori, delle luci e delle atmosfere torna a rinnovarsi come nelle opere del pittore. Martinoni parte dalla realtà per avventurarsi a poco a poco nella magia visionaria di un mondo che nutre profondamente l’ispirazione e il lavoro di uno dei più grandi e inquietanti artisti del Novecento. (dalla descrizione del libro, Guanda)

Mehr zu Renato Martinoni