Infanzia e bestiario

Von: Claudia Quadri

Dieser kurze autobiografische Roman von Claudia Quadri enthält eine Reihe von Erkundungen, die sich mit dem täglichen Leben der Autorin verbinden. Die Erzählung verknüpft die Eindrücke aus der Gegenwart mit Erinnerungen an ihr Leben in den Gärten und Zimmern des Familienhotels, in einer Reihe von Zeitsprüngen nach hinten und nach vorne. Diese «Spaziergänge einer Anthropologin» begleitet der treue Hund Wisky, eines der vielen Tiere, die die Seiten dieses Bestiariums bevölkern. (mt, Übers. rg)

In questo libro ci sono una bambina e un cane: la loro complicità, le loro esplorazioni del mondo complesso e indecifrabile degli adulti. Ci sono una giovane donna e poi una donna non più giovane e i suoi cani: la stessa complicità e le stesse esplorazioni, in un mondo non meno complesso e indecifrabile. E ci sono gli animali: tassi, tartarughe, cavalli, serpenti, falchi pellegrini appaiono per farsi a volte portavoce di un ambiente minacciato, a volte messaggeri del vasto regno dell’infanzia. Camminando in equilibrio tra racconto autobiografico e reportage narrativo, tra favola e cronaca, Claudia Quadri ci invita a seguirla nei luoghi che l’hanno vista crescere e a sondarne le trasformazioni: l’albergo di famiglia sul golfo di Lugano, che risorge magnifico nel ricordo; la Forca di San Martino, da lugubre scogliera a sedime di un dancing; il monte San Salvatore, dove si mescolano vecchi castagni, ciliegi selvatici e palme invasive. Registrando le trasformazioni del paesaggio e della sua fauna (umani compresi), l’autrice ci parla di un mondo definitivamente messo a confronto coi propri limiti. E anche lei, guardandosi alle spalle, si rivede lasciare il regno illimitato dell’infanzia, dove tutto sembrava possibile, per andare a tracciare, esplorazione dopo esplorazione, il proprio cammino, cane al fianco. (Dalla presentazione del libro, Casagrande )