Giallo d'Avola

Von: Paolo Di Stefano

Nach dem polyfonen Roman La catastròfa (Sellerio, 2011) der die Erinnerung an das Bergwerkunglück von Marcinelle (8. August 1956) bewahrt, geht Paolo di Stefano mit Giallo d’Avola von einem Gerichtsfall aus, der die sizilianische Justiz zwischen 1954 und 1961 beschäftigte: am 6. Oktober 1954 verschwindet der Bauer Paolo Gallo; zurück bleiben lediglich seine Baskenmütze und einige Blutflecken. Sein Bruder Salvatore – mit Paolo seit je in offenem Streit voller Grobheiten, Schläge und Beschimpfungen – wird mit seinem Sohn zusammen des Mordes angeklagt und inhaftiert. Einfühlsam und menschlich zeichnet Di Stefano in seinem Gerichtskrimi ein Milieu, das zerrissen ist zwischen Modernität und Rückständigkeit. (yb, Übers. rg)

Giallo d'Avola
La mattina del 6 ottobre 1954 scompare nelle campagne di Avola Paolo Gallo, aveva portato le bestie al pascolo, ma di lui viene trovato solo il cappello e macchie di sangue sul terreno. Abita lo stesso casale del fratello Salvatore, mezzadri entrambi, le loro famiglie sono divise da un muro e da una inimicizia profonda. L’incriminazione è facile: la galera pronta per Salvatore e suo figlio Sebastiano, analfabeti e in più confusi. Un legal thriller in terra contadina che intreccia la verità storica con la ricostruzione dello scrittore in una cronaca incalzante. (Presentazione del libro)