Corpi

Von: Lou Lepori

Lou Leporis fünfter Roman Corpi beschließt die «Trilogie des einsamen Mannes». Erneut kreist der Text um Überlegungen zur Körperlichkeit in der Kunst und ihren Ausdrucksformen und spitzt sie zu in der Figur des Tänzers Andrea, der aufgrund eines Achillessehnenrisses mit dem Tanzen aufhören muss. Statt das Ende seiner Karriere passiv zu erleiden, nimmt er mit typisch tänzerischer Souplesse die Herausforderung seiner Nichte Arka an: Ohne soziale Kontakte lebt er drei Monate lang in einem unbekannten Land Osteuropas, dessen Sprache er nicht versteht, und entwirft in seinem Notizbuch Porträts von Passanten. Dabei zeigt sich weniger die Fragilität eines auf sich gestellten Mannes als die Kraft der Liebe eines neuen Menschen mit Leichtigkeit und Tiefe, Bewusstsein und Resilienz. (sl Übers. rg)

*Andrea rifiutava che il suo corpo fosse una macchina, pensata nella logica implacabile del consumo, legittimato da una classificazione tra esseri desideranti e soggetti passivi. Non era un monaco, né un asceta, strabordava invece di sensualità: luminosamente legata alla vita, come il mistero di tutte le cose inutili.* Con questo suo quinto romanzo, Lou Lepori conclude la «Trilogia dell’uomo solo». Thomas, il protagonista di *Come cani* faceva i conti con i nodi irrisolti di un terribile passato, politico e familiare, perdendosi in una valle invernale. In *Effetto notte* Alessandro vagava in una città americana alla ricerca del bandolo di un’esistenza sprecata, accompagnato dalle voci di una trasmissione radiofonica notturna. Il protagonista di *Corpi* è un ballerino a fine carriera, che decide di isolarsi volontariamente in una città dell’Est di cui ignora tutto, di cui non parla la lingua. Andrea è un personaggio che non lascia traccia – salvo qualche annotazione su un quadernetto – ma che rivendica una solitudine paradossale: pulsante di corpi, gesti, ricordi, nonostante le ferite e le delusioni; e dietro cui si cela il coraggioso rifiuto di ogni forma di violenza o norma. (Dalla presentazione del libro, Effigie)