Con il foglio sulle ginocchia

Von: Pietro De Marchi

Die zwischen Essayband und Familienerinnerung angesiedelte jüngste Publikation Pietro De Marchis, Con il foglio sulle ginocchia, präsentiert sich wie ein kleines, aus vielen Teilen zusammengesetztes Handbuch. Der Autor befasst sich aufs Neue mit einem Thema, das ihm am Herzen liegt: die Geschichte der «Wenigen», in der die grossen Ereignisse nachhallen, welche die Vergangenheit (und damit auch die Gegenwart) verändert haben. Gleichzeitig vereint der kompakte Band Aufsätze über Autoren, mit denen De Marchi sich als Wissenschaftler beschäftigt hat, von Orelli bis Meneghello. Vier Kapitel umfassen diese «Lebensgeschichte», die wie in einem Fotoalbum die Bilder jener Personen zeigen, die den Autor literarisch und menschlich geprägt haben. Am Anfang und am Ende des Buches hebt sich speziell das Porträt des Vaters hervor, das aus Blättern des «Familienarchivs» und persönlichen Erinnerungen entsteht. (mt, Übers. rg)

Il racconto che dà il titolo al libro, il più lungo della prima parte, è incentrato sulla ricerca, o piuttosto la scoperta, di un padre nel ruolo di figlio, negli anni drammatici della Seconda guerra mondiale. A fare da corona a questo testo, costruito grazie a un montaggio di materiali epistolari, sono altre pagine di vario genere, dal racconto breve al poemetto in prosa, che indagano prima l'infanzia e la giovinezza e poi la maturità e la vecchiaia della figura paterna. Nella seconda parte del libro, dopo un intermezzo dedicato a un'altra figura chiave del cerchio familiare, il nonno materno, ecco affacciarsi altri volti, di altri "padri" o maestri-amici, incontrati tra la Lombardia e il Veneto, tra Zurigo e il Ticino: Dante Isella, Giorgio Orelli, Giovanni Orelli, Federico Hindermann, Luigi Meneghello. (dalla presentazione del libro, Edizioni Casagrande)