Come cani

Von: Lou Lepori

Come cani [Wie Hunde], Pierre Leporis dritter Roman, wurde vom Autor selbst auf Französisch übersetzt (Comme un chien, éditions d’en bas). Der 1968 geborene Tessiner, der in Lausanne lebt, ist Schriftsteller, Dichter, Übersetzer, Theaterkritiker und bald auch Regisseur. Er geht diesmal neue Wege, indem sein allwissender Erzähler historische Elemente in den Plot eines Roman noir einbaut.  Die Hauptfigur, der Fotograf Thomas De Martino, beschäftigt sich obsessiv mit der Person des Alex, angelehnt an Alexander Langer, einen Friedensaktivisten im Jugoslavienkrieg. Und doch sind auch Leporis Lieblingsthemen sehr präsent: Gedanken über die Körperlichkeit in der Kunst (in diesem Fall der Fotografie), Familienbeziehungen und die Fragilität der menschlichen Psyche. Text, Vortext, Paratext und Metatext verschmelzen zu einem Roman, dessen Lektüre schon beim Cover von Duane Michals beginnt. (sl, Übers rg)

Come cani
_A quel luglio ’95 non voleva pensare, ma il volto di Alex lo guardava, gli girava intorno come un temporale. Come poteva un viso tanto amato trasformarsi in un ricordo tumefatto, inglorioso, crudele. E tutti quei morti, tutto quel sangue, l’impotenza e l’orrore._ Perché Thomas ha rimosso una parte del suo passato? Un’infanzia solitaria nel ventre di Napoli, un padre altero e geniale, una «mamma pazza». E poi la giovinezza, spesa all’ombra dei grandi conflitti di fine Novecento, come fotografo di guerra. Tra Berlino, Barcellona e Milano, dove è diventato un artista di successo, ha costruito un tessuto di instabili affetti che non sembra più preservarlo. Quando si trova al capezzale della sorella, in una valle sperduta delle Prealpi svizzere, la vita sembra farsi sempre più assurda e minacciosa. Eppure l’incontro con un ragazzo strambo, soprannominato Mork, con un medico di campagna e con una giovane insegnante di disegno sembra aprirgli l’orizzonte di un’alleanza. Ma è davvero possibile sfuggire al peso degli anni? (dal risvolto di copertina)