Antonia

Von: Maria Rosaria Valentini

Antonia ist der dritte Roman der Dichterin und Schriftstellerin Maria Rosaria Valentini, Wahltessinerin, geboren 1963 in der italienischen Provinz Frosinone. Nach dem Vorbild seiner geliebten Vulkane hat Ciarli einen Mantel aus Einsamkeit und Menschenfeindlichkeit um sich geschaffen, unter dem das Lava eines Lebens fliesst, das keinen Ausgang gefunden hat. Als der Grossvater stirbt, muss er in das Dorf seiner Kindheit zurückkehren, wo seine geliebte Cousine Antonia ihm helfen wird, die fehlenden Mosaiksteine ihrer Familiengeschichte zusammenzutragen und die Gefühlsbanden neu zu definieren : dadurch wird die Zukunft endlich möglich. Gewandt flicht Valentini in dem schmalen Band eine dichte Handlung : Emigration, Gewalt, weibliche Befindlichkeit, Homosexualität, latenter Inzest. Auch stilistisch ist das Unterfangen ambitioniert : Zwei Figuren (Ciarli und Antonia) erzählen dasselbe Geschehen aus zwei verschiedenen Blickwinkeln, dazu kommen die Gegenwarts- und die Vergangenheitsperspektive und die Polyphonie der Nebenfiguren. Das Schreiben versucht diese Vielstimmigkeit wiederzugeben, wobei die ideologische Voraussetzung – die Frauen als alleinige Besitzerinnen einer Art sinnlichen Weisheit – die männlichen Stimmen ihres Gegenparts beraubt.

Antonia
Ciarli è un geologo malinconico e misantropo che ossessivamente racconta a se stesso la storia della sua famiglia : vorrebbe capire, ricostruire episodi, ricongiungere tessere che hanno disegnato le arterie della sua vita randagia. Nulla si muove, però, in quel labirinto di solitudine e rimpianti. Ciarli è un ragno appiccicato alla sua ragnatela. Sarà la morte del nonno, quasi centenario, a cambiare radicalmente le cose ; al funerale l'uomo incontrerà, dopo tanti anni, la cugina Antonia che porterà luce in ogni dove. Antonia, distinta da un profilo tenace e delicatissimo, saprà rammendare con grazia gli strappi del passato, svelando anche ruvide verità. Così tutto riemergerà da profondità nascoste dando nome e volto a sangue e carne, migrazioni e abbandoni, realtà e finzione. Ciarli tornerà dunque a vivere rinunciando all'amore per Antonia, incontrando finalmente sua madre, accettando di conoscere le proprie figlie. Storia - questa - di amori impossibili, parole mai dette, luoghi gravidi di ricordi, affetti ritrovati che portano lontano, verso un futuro che non sarà migliore, ma sincero. Goethe intanto, attraverso le pagine di un suo libro, accompagnerà Ciarli e Antonia lungo un percorso puntellato da coraggio e costanza.

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