Altre stelle uruguayane

Von: Stefano Marelli

Seinen knackig und in ungezähmter Sprache erzählten Erstlingsroman – in Italien ein kleines literarisches Ereignis – widmet der Überraschungsautor Stefano Marelli einer Geschichte über Fußball und Politik. Die Hauptfigur ist ein geheimnisvoller alter Mann namens el Brujo, ein ehemaliger _fùtbol-Champion, den sein Talent und politische Machenschaften in den Dreißigerjahren von Uruguay ins großsprecherische faschistische Italien geführt haben. El Brujo, mittlerweile ein alter Mann, erzählt zwei jungen Leuten, die er im Wald, in den er sich zurückgezogen hat, zufällig kennengelernt hat – dem Erzähler Sauro und der aufgeweckten Martina, die von diesem sehr beeindruckt ist –, seine Geheimnisse. An Überraschungen mangelt es nicht. (mf, trad. bs)_

Altre stelle uruguayane
Sauro, ex turista, sopravvive in Sudamerica grazie a un lavoro che mai gli consentirà di tornarsene a casa. In un villaggio amazzonico conosce il Brujo, un vecchio barbone che gli racconta la sua avventurosa storia. Sotto quei panni puzzolenti si cela Nesto Bordesante, un uruguagio che, trascorsa l’infanzia in orfanotrofio e l’adolescenza nella pampa, diventa calciatore. Grazie al cognome italiano rubato al suo migliore amico, viene ingaggiato dalla squadra voluta da Mussolini e diventa uno strumento di propaganda del regime. Dopo il ribaltone, a causa dei trascorsi fascisti, mondo del pallone e società civile lo mettono al bando. Riparte da zero e, alla guida di una squadretta di periferia, sa riconquistare l’ambiente che lo aveva ripudiato. Ma il gioco d’azzardo e una morale discutibile lo mettono nei guai: c’è una taglia sulla sua testa. Coi sicari ormai alle calcagna, Nesto approfitta di un capriccio del destino e si mette in salvo. Tutti lo credono morto. Ma lui, nell’ombra, s’inventa una nuova vita. (dal risvolto di copertina)