A una voce

Von: Sabina Zanini

Das mit dem Premio Studer/Ganz ausgezeichnete Romandebüt der Tessiner Journalistin Sabina Zanini folgt dem Tagesablauf einer Person, die beschlossen hat, sich von der Hektik und dem Getriebe der zeitgenössischen Gesellschaft fernzuhalten und in völliger Einsamkeit zu leben. Die Erzählfigur arbeitet in der Bank einer ungenannten Stadt; in Form eines inneren Monologs denkt sie über ihre Umgebung nach, beobachtet klarsichtig und distanziert die absurden Auswüchse einer Lebensart, der sie sich entschieden verweigert. Bewusst beschränkt sie sich auf einen Alltagstrott mit den immer gleichen Handlungen, reduziert ihre Kontakte mit der Aussenwelt auf ein Minimum, um sich ganz in ihre Vorstellung zu flüchten. (np trad. rg)

La scelta dell’esilio dai ritmi e dai riti della società contemporanea di un personaggio che rivendica il diritto di sottrarsi alla logica imperante dell’apparire. In un flusso di coscienza travolgente, che diventa critica profonda all’oggi e agli stereotipi di genere, Zanini sa trasformare la narrazione di una noiosa giornata tipo in un incredibile viaggio nella mente umana che non può lasciare indifferenti. La mancanza di avvenimenti, metafora della voluta assenza di relazioni, diventa azione attraverso l’osservazione, l’indagine, il respingimento della realtà circostante e il personaggio protagonista, paradossalmente, si rivela portatore di un colpo di scena finale costruito con esatta misura. (Gabriele Capelli Editore)

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